
"Gli eccellenti relatori del Convegno"
Sul pianeta terra si sta assistendo a una variazione significativa di un importante fattore che influenza la temperatura terrestre, ovvero la concentrazione atmosferica di anidride carbonica. Tale incremento ha raggiunto in due secoli un valore che non si registrava sulla terra da circa 650.000 anni, ed è ritenuto legato all’uso di combustibili fossili che durante il periodo carbonifero (milioni di anni fa) sono stati “fissati” nel sottosuolo ad opera della vegetazione e degli animali, passando dalla forma gassosa a quella solida o liquida, di petrolio, carbone o gas naturale. Negli ultimi 150-200 anni a partire dalla rivoluzione industriale, la combustione dei giacimenti fossili ha invertito il processo avvenuto durante il periodo carbonifero, immettendo nell’atmosfera questo carbonio sepolto per anni sotto forma di enormi quantità di anidride carbonica. Secondo il comitato di esperti delle Nazioni Unite I.P.C.C. (Intergovernmental Panel on Climate Change) l’attuale riscaldamento non può essere spiegato se non attribuendo un ruolo anche a questo aumento di concentrazione di anidride carbonica nell’atmosfera. L’I.P.C.C. ha rilasciato nel corso degli anni diversi documenti in cui si afferma che la temperatura globale media è aumentata di circa 0,7° c dalla fine del diciannovesimo secolo e che “la maggior parte del riscaldamento osservato durante gli ultimi 50 anni è attribuibile alle attività umane”. |